La Rete Liguria Danza nasce dalla volontà di Alessandra Gabbi, danzatrice Genovese e direttrice artistica e rappresentante legale della A.S.D Danza 3 Insoliti Movimenti, sita in Genova centro (www.danza3.it), da sempre impegnata non solo artisticamente, sulle problematiche del settore, soprattutto dal punto di vista giuridico e fiscale.
La costituzione di una rete è stata una esigenza primaria, per riuscire in poco tempo a raccogliere la voce di un mondo sommerso, quello della danza e dell’associazionismo , che da troppo tempo vive relegato in un contenitore sportivo imposto dagli enti di promozione sportiva, dal Coni e dalle istituzioni e che, nostro malgrado, non hanno saputo gestire in maniera adeguata, la nostra condizione fiscale e professionale, generando una saturazione in termini di numerici (il numero di asd negli ultimi anni è aumentato in maniera esponenziale, oltre alla reale effettiva presenza di materiale umano interessato alla danza) e una grave carenza informativa sulle normative gestionali, spesso interpretate arbitrariamente anche dagli stessi enti e commercialisti.
In virtù di una emergenza di dimensioni mondiali, di una pandemia che ha messo in ginocchio intere nazioni, da un putno di vista economico, sociale e sanitario, la situazione del settore artistico, sportivo, spettacolo, teatrale e affini, ha risentito in maniera drammatica delle restrizioni assolutamente necessarie per arginare il contagio, e non potendo attingere ad ammortizzatori, sociali, cassa integrazione, fondi di sostegno, non avendo mai avuto un interlocutore adeguato che perorasse la causa della cultura e della forma fisica, riversa ora al collasso, con un numero non quantificabile di associazioni che hanno sospeso le attività e di freelance con partita iva, o collaboratori sportivi, già in condizioni precarie ( tipologie di contratto, situazioni disastrose economicamente di alcune regioni colpite da calamità o da tragedie come il crollo del ponte Morandi a Genova, chiusura di teatri ed enti dello spettacolo, distribuzione del lavoro su 9 mesi e non su 12) non avranno di che vivere e sostenersi.
Alessandra Gabbi attraverso La Rete Liguria Danza, ha cercato di radunare e censire fattivamente tutte le realtà del territorio, per poter creare un ponte di dialogo con le istituzioni e gli enti preposti e valutare un soluzione contingente di aiuto immediato per una oggettiva forma di sostentamento ( sospensioni affitti, utenze, oneri vari per le associazioni e un contributo per gli operatori singoli) e in un prossimo futuro di una riformulazione della condizione giuridica e fiscale, che, purtroppo l’emergenza Covid19, ha portato alla luce in maniera drammatica.
La Liguria ha risposto in maniera solerte, ci sono stati contatti con le istituzioni e offerte di collaborazione gratuita da parte di avvocati e commercialisti. Grazie alla condivisione social, si sta espandendo l’informazione e la volontà di unirsi, come mai avvenuto prima, in un battaglia legittima, per difendere non solo il settore ma soprattutto il valore sociale, culturale e formativo di chi ha scelto la via dell’arte e dello sport.
La Rete Danza Liguria ha creato un format per raccogliere i dati di associazioni, insegnanti e freelance e redigere un database delle realtà esistenti, ha instaurato contatti con giornali online ed emittenti locali per diffondere l’importanza della causa.
Alessandra Gabbi
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